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4 marzo 2026

I miti sui segnalibri cuciti a mano che ancora ci crediamo: come distinguere realtà e leggenda

Segnalibro in tessuto cucito a mano su un tavolo da lavoro italiano

I principali miti da sfatare

Ti sei mai chiesto perché molti snobbano i segnalibri cuciti a mano? L’opinione comune li vuole complicati, polverosi, qualcosa che solo le nonne con molto tempo possono realizzare. Ma è davvero così? Ho voluto provarci io, documentandomi tra manuali di cucito e ascoltando chi lo fa da anni. Ho scoperto che molte convinzioni diffuse sono solo vecchi miti. Qui ti racconto quali sono e, soprattutto, cosa succede davvero quando prendi ago e filo per la prima volta.

Molti credono che serva saper ricamare come un sarto per ottenere un segnalibro degno di essere regalato. La realtà è molto diversa: secondo la sarta creativa Claudia Ferri, bastano tre tipi di punto base e una mano ferma. Il resto è pratica e osservazione. Lo scoglio più grande? La paura di sbagliare. Ma, come sostiene anche la rivista Cucito Moderno, i difetti minimi rendono ogni pezzo unico e riconoscibile.

Un altro mito che sento spesso riguarda i materiali: "Occorrono tessuti costosi e attrezzature professionali". In realtà, con un pezzo di cotone spesso, ago standard e filo robusto puoi partire subito. Esperti come Silvia Riva, autrice di diversi manuali, consigliano di evitare solo tessuti troppo elastici o scivolosi. Più importante della spesa è scegliere materiali che ti piacciono e non scivolino tra le mani.

Cosa conta davvero: tecnica, non fatica

Se ti stai ancora chiedendo se valga la pena provarci, sappi che anche il tempo è meno ostacolo di quanto sembri. Nella mia esperienza, la parte più impegnativa è decidere il disegno e i colori: la cucitura vera e propria raramente supera i 30 minuti. Gli esperti suggeriscono di preparare tutto l’occorrente in anticipo e di non inseguire la perfezione, ma la coerenza tra le parti. In fondo, nessun segnalibro fatto a mano nasce già perfetto, ma tutti raccontano una storia.

Spesso mi dicono: "Ma chi usa ancora i segnalibri?". In realtà, come sottolinea il bibliotecario Marco Benini, il segnalibro fatto a mano è diventato un oggetto simbolico, perfetto da regalare o da collezionare. Anche tra i giovani, la personalizzazione e la cura nei dettagli sono tornate di moda. I gruppi social dedicati al cucito lo dimostrano: chi inizia, spesso non si ferma più.

L’ultimo luogo comune che affronto riguarda il tempo necessario. In molti pensano che servano ore e pazienza infinita. Eppure, seguendo una tecnica semplice e preparando il materiale in anticipo, il processo risulta snello. Ho cronometrato: dalla preparazione alla cucitura finale, spesso bastano meno di quaranta minuti. Il segreto? Evitare interruzioni e accettare piccole imperfezioni.